I codici QR sono ormai diventati un'abitudine quotidiana. I criminali informatici ne approfittano per diffondere link fraudolenti, reindirizzare verso siti trappola o installare applicazioni dannose.
Grazie alle simulazioni che organizzo, i vostri collaboratori imparano ad analizzare un codice QR prima di scansionarlo.

Che cos'è il quishing?
Il quishing è un attacco che utilizza un codice QR contraffatto per reindirizzare l'utente verso un sito fraudolento, sottrargli le credenziali o indurlo a compiere un'azione rischiosa sul proprio dispositivo.
L'obiettivo: sfruttare il riflesso «scansiono senza riflettere» per aggirare i consueti sistemi di sicurezza (filtri e-mail, protezioni anti-phishing).
Questi attacchi prendono spesso di mira:
- i dipendenti in trasferta,
- gli utenti che scansionano manifesti, biglietti o materiale stampato,
- i team che utilizzano applicazioni professionali tramite codice QR,
- i punti di accoglienza o i luoghi aperti al pubblico.
Perché simulare un attacco di phishing?
- Per sensibilizzare sui rischi legati a una tecnologia percepita come «innocua».
- Per imparare a verificare l'autenticità di un supporto prima di scannerizzarlo.
- Per limitare i rischi legati a connessioni fraudolente, portali falsi e reindirizzamenti ingannevoli.
- Per responsabilizzare gli utenti riguardo all'uso dei dispositivi mobili.

Come funziona?
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1. Creo codici QR realistici
Genero codici QR che rimandano a pagine fittizie che imitano servizi interni, logistici o amministrativi.
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2. Pubblico questi codici QR su diversi supporti
E-mail, avvisi interni, biglietti fittizi, campagne su dispositivi mobili… in base alle vostre effettive esigenze.
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3. Analizzo le reazioni
Scansioni, apertura della pagina, inserimento dei dati: valuto il livello di attenzione richiesto da questo formato.
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4. Spiego subito quali sono i segnali di allarme
Indico ciò che avrebbe dovuto destare sospetti: posizione, contesto, URL, richiesta insolita...
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5. Fornisco un riepilogo
Con una chiara visione delle squadre più vulnerabili a questo tipo di attacco.
Le buone pratiche fondamentali
- Controllare l'origine del supporto prima di eseguire la scansione.
- Diffidare dei codici QR nei luoghi pubblici, ma anche in ambito lavorativo.
- Controlla sempre l'URL prima di procedere.
- Non inserire mai le credenziali dopo una scansione imprevista.
- Segnalate qualsiasi codice QR sospetto al vostro servizio di assistenza interno.
Aiutate i vostri collaboratori a individuare un codice QR ingannevole prima di scansionarlo.










